Scelte Stilistiche

Abbiamo la fortuna di vivere nel paese più ricco di testimonianze storiche e culturali dell'intero pianeta, era inevitabile cercare di dare al gruppo una identità profondamente radicata nelle fonti storiche ed iconografiche locali.

Cerchiamo di includere nella nostra attività ricostruttiva la più ampia gamma di regionalismi offerti dalle varie influenze esistenti nell'Italia del tardo medioevo.

La moda franco-borgognona dominava quasi integralmente buona parte dell'Europa del quattrocento, dalla Spagna, all'Inghilterra, alla Scandinavia.

Nell'italia delle Signorie si riscontrano differenze stilistiche notevoli tra l'Ovest franco-provenzale, il centro e la Lombardia, l'Est diviso tra le influenze orientali delle Venezie e la moda spiccatamente gotica delle regioni più settentrionali.

Gli stili si mischiano e si evolvono arricchendo la nostra società, anche negli strati più bassi, di fogge e colori eternamente fissati nelle tavole dei grandi maestri dell'epoca. Persino oggetti destinati alla più pura funzionalità come un piatto sul tavolo del popolo, una cintura per segnare la vita, le difese in piastra d'acciaio degli armati mostrano in ogni momento l'abilità ed il gusto degli artigiani italiani.

La nostra radice italiana si esprime anche nell'aspetto militare del gruppo nel cercare di ricostruire dotazioni e tattiche delle fanterie armate alla leggera fino agli armati dotati di parti d'armatura di spiccato stile milanese.


Abbigliamento ed Equipaggiamento per le Reclute ed i Membri della Compagnia

Prima di realizzare qualunque lavoro di ricostruzione è opportuno consultare il più ampio numero di fonti iconografiche (pittura su tavola, affresco, miniatura, scultura etc.) ed archeologiche (relazioni di scavo, repertori di musei etc.) che possano essere databili al periodo 1470-80. Da evitare i disegni moderni, i quali, per quanto siano accurati, potrebbero comunque includere errori o cattive interpretazioni. Non si debbono mai copiare abiti già realizzati o illustrati in immagini di gruppi di ricostruzione; anche questi, infatti, potrebbero contenere degli errori che, in caso di pedissequa imitazione, verrebbero ripetuti all'infinito. Bisogna quindi considerare che per il periodo preso in esame esistono numerose varianti stilistiche ed infine evitare di realizzare abiti ed oggetti che appaiano in un numero ristretto di fonti.

I membri del gruppo provengono da varie aree regionali dell'Italia di fine ‘400 ed il loro abbigliamento può contenere elementi caratteristici regionali, purchè siano accuratamente documentati. Il gruppo presta servizio in tutta Europa, sarà ammesso, ma dovrà essere attentamente limitato, l'uso di oggetti appartenenti ad altre culture ed aree geografiche.

Il gruppo dispone di una notevole quantità di immagini databili al periodo 1460-1500, in grandissima parte inedite, relative a pittura ad affresco provenienti da chiese di tutto l'arco alpino che illustrano ampiamente abiti ed oggetti in uso relativi ad un ceto sociale medio basso ed un ampio campionario di armi e armature. Il lavoro di ricostruzione storica esprime i migliori risultati quando tutti i membri del gruppo collaborano con la propria documentazione condividendo esperienze e capacità tecniche, è quindi indispensabile che ognuno si confronti con il resto del gruppo prima di realizzare una nuova opera di ricostruzione.

Al fine di essere ammessi nella compagnia gli aspiranti membri devono essere dotati dei seguenti capi di vestiario:

UOMINI
Camicione e mutande
Di lino o di cotone, a trama grezza, non usare tela troppo sbiancata. E' utile averne due.

Calzebrache
In panno di lana di buon spessore e consistenza, ma morbido ed estensibile. Possono essere a gambe separate, devono avere fodera a mutanda nella parte superiore ed essere dotati di stringhe per l'allaccio al corpetto.
Le stringhe possono essere in cuoio (anche prive di puntali in ottone) o in fibre tessili, in quest'ultimo caso realizzate per intreccio manuale (e dotate di puntali in ottone).

Corpetto
In panno di lana di spessore inferiore e non necessariamente estensibile come quello delle calzebrache, l'aspetto aderente dell'abito può essere raggiunto con una fodera interna in tela. Deve essere completamente foderato in tela e può essere chiuso con bottoni (in metallo o stoffa) o stringhe (vale quanto detto sopra).
Evitare stili stravaganti. In momenti particolarmente caldi della giornata, a riposo o in servizio dovendo eseguire lavori particolarmente pesanti, si può sfilarlo lasciandolo fissato alle calze o se possibile, asportare le maniche.

Cappello
Deve essere indossato sempre. Evitare stili stravaganti
Essendo un gruppo che opera prevalentemente in Italia e quindi, si spera, in climi caldi e sufficientemente asciutti, per i nuovi membri sono stati considerati facoltativi i seguenti due capi di vestiario, ma al primo temporale, o dopo qualche notte di guardia scopriranno da soli l'importanza di esserne dotati. Questi capi potrebbero diventare indispensabili per chi dovesse recarsi all'estero o operare oltre la stagione estiva.

Sopravveste e cappuccio
Da realizzarsi in panno di lana spessa, non necessariamente estensibile, utilizzando colori spenti e foderandoli integralmente; i cappucci possono essere di due colori, mentre eventuali bottoni debbono essere realizzati in stoffa. Sono utilizzabili fogge antiquate, essendo capi destinati a durare.

DONNE
Camicione
Vale quanto detto per gli uomini. Per le donne non è documentabile l'uso delle mutande.

Abito
Di lana di buon spessore, la stoffa deve permettere un ampio panneggio verso il fondo. Completamente foderato. Può avere maniche staccabili (alla spalla con stringhe, anche se nel periodo considerato si tratta di uno variante piuttosto tarda. Le mezze maniche fisse con parte inferiore mobile fissata con spilli sono di stile decisamente nordico) rimovibili in momenti più caldi della giornata o dovendo eseguire lavori pesanti.

Copricapo

Di lino o cotone bianco.
Per i seguenti capi, inizialmente facoltativi, vale quanto già riportato per gli uomini:

Sopravveste e cappuccio
Di lana. Con maniche, semplice e ampia la prima, colori spenti, interamente foderati entrambi.

Calze
Di lana. Non devono essere indossate calze moderne o fatte ai ferri.

BAMBINI
I Bimbi nei primi anni di vita indossano camicioni e tuniche molto ampie, i maschi possono non usare calzebrache.
Oltre i 10-12 anni dovranno indossare gli stessi abiti degli adulti.

MEMBRI EFFETTIVI
Al termine di un anno la recluta sarà considerata membro effettivo della compagnia e nel corso del successivo anno dovrà provvedere a completare la propria dotazione con i capi di vestiario prima considerati facoltativi.
Tutti coloro che desiderano esercitare attività militari dovranno dotarsi dei seguenti oggetti:

Elmetto

Di foggia corretta e qualità di riproduzione elevata.

Arma da fianco

Tutti i membri, anche coloro che non esercitano regolarmente attività militari potranno essere dotati di una arma da fianco, sia essa una spada corta, una daga o un pugnale.
Tutti coloro che porteranno una spada dovranno essere in grado di utilizzarla e sottoporsi periodicamente ad addestramenti specifici.

Sono invece considerate facoltative le seguenti dotazioni, ma è bene che ogni soldato possieda almeno uno di questi oggetti:
Arma in asta
Di buona foggia, possibilmente coerente con l'uso d'arme italiano.

Protezioni per il corpo
Ogni soldato potrà dotarsi di parti di protezione per il torso e gli arti; nel caso dell'armatura di piastra si consigliano solamente riproduzioni di elevata qualità. Un petto e un paio di guanti sono già un'ottima dotazione. E' consentito e documentato l'uso di giachi di maglia con mezze maniche, a tre quarti o a maniche complete, purchè a maglie rivettate. E' consentito l'uso di brigantine. Si sconsiglia invece l'uso del “gambeson” essendo tipico delle fanterie nordiche.

Norme generiche circa la dotazione personale
Ogni membro potrà incrementare a piacimento la propria dotazione spaziando in tutti i settori, abiti civili, attrezzatura militare, materiale da campo, oggettistica, ecc.
Si eviti comunque la ricostruzione con insufficiente documentazione o la riproduzione di fogge sporadicamente attestate, si consultino le fonti disponibili e tutti i membri del gruppo con specifiche conoscenze ed esperienze pratiche di lavorazione dei materiali.
Oggetti e abiti di uso comune e di ampia documentazione, dovranno essere riprodotti in fogge il più possibile diversificate. Verrà limitata la realizzazione e l'utilizzo di abiti e oggetti per i quale si disponga di sufficiente documentazione ma che risultino di limitato impiego per il periodo ricostruito. A tal fine il giudizio del Capitano sarà vincolante.



COMUNE A TUTTI
Scarpe
Devono essere realizzate in ottimo cuoio. Possono essere tinte in nero.

Cintura
In cuoio spesso ma di altezza non superiore a 2,5-3 cm., con fibbia di foggia ben documentata. Può essere tinta in nero, rosso, blu o verde e decorata con borchie e puntali in metallo bianco o ottone. Non appendere oggetti alla cintura, al massimo una sacchetta od un coltello o una chiave.

Sacchetta
Non è sempre presente come la cintura ma è utile averla, in cuoio morbido o in stoffa, meglio se piccola e semplice e con un contenuto ridotto di oggetti di uso quotidiano: pettine, monete, dadi, piccoli utensili, ecc.

Coltello
E' uno dei pochi oggetti che spesso si riscontra nell'iconografia appeso alla cintura. Sempre inserito nel fodero.
Utensili per mangiare
Oltre al coltello è indispensabile un cucchiaio di legno, osso o metallo, una o più scodelle e/o piatti di ceramica, legno o peltro ed un bicchiere di vetro o peltro, o un boccale in ceramica o in peltro.
Igiene personale, necessità moderne
Un pezzo di sapone naturale o all'olio di oliva e un asciugamano di tela sono sufficienti.
In caso sia necessaria presenza inderogabile di materiali moderni, (medicinali, lenti a contatto, ecc..) si provveda ad occultarli in un sacchetto di tela conservato all'interno della saccheria di dotazione.
Saccheria e contenitori in genere
Tutto il materiale dovrà giungere al campo o al sito dell'evento in contenitori di fogge e materiali adeguati, pratici da trasportare: balle, sacconi, gerle, ceste, casse. Per la dotazione iniziale di abiti e vestiario si consiglia un sacco di tela grezza. Nessun materiale moderno potrà accedere al campo se non perfettamente occultato.

Giaciglio

Coperta di lana e se lo desiderate, un sacco di tela grande abbastanza da riempire di paglia, come un materasso. Sono utilizzabili alcuni tipi di stuoie intessute in fogliame.

Insegne

Le insegne applicabili sul vestiario sono raramente documentabili, è ammesso un uso estremamente limitato di insegne di tipo generico, religioso o decorativo.
Insegne di pellegrinaggio sono ammesse solo se il pellegrinaggio è stato effettivamente compiuto ascoltando messa sul sito.


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